{"id":6875,"date":"2016-09-25T06:05:30","date_gmt":"2016-09-25T06:05:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.yogatradizione.it\/?page_id=6875"},"modified":"2016-09-25T06:05:30","modified_gmt":"2016-09-25T06:05:30","slug":"le-cupole-istintive-emozionali-e-intuitive","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.yogatradizione.it\/?page_id=6875","title":{"rendered":"Le cupole istintive, emozionali e intuitive"},"content":{"rendered":"<p>Nel processo di perfezionamento delle tecniche che conducono ad orientare la coscienza<br \/>\nda livelli grossolani a stati trascendenti, dobbiamo riorganizzare\u00a0 la coesistenza armonica di tre aspetti generali che ci caratterizzano nelle sfere <strong><em>istintive, emozionali ed intuitive.<\/em><\/strong> Prima di intraprendere quindi le tecniche che dalla consapevolezza dell\u2019io ci portano all\u2019incontro col S\u00e9, dovremo coordinare questi tre caratteri della nostra personalit\u00e0 creando una condizione di equilibrio.<\/p>\n<p>In zone diverse del corpo umano, trovano forma tre cupole\u00a0 che sono anatomicamente rappresentate dal <em>diaframma<\/em>, dagli <em>apici polmonari<\/em> e dalla <em>volta<\/em> <em>cranica.<\/em><br \/>\nLo <em>Yoga<\/em> della tradizione identifica questi tre livelli come luoghi particolari dove guidare una tecnica specifica chiamata appunto <em>il<\/em><em>lavoro sulle tre cupole<\/em>.<\/p>\n<p><strong>La prima cupola<\/strong> \u00e8 la sede dell\u2019<em>hara<\/em>, la vita <em>istintuale<\/em>. Essa rappresenta la componente <em>tamasica <\/em>del nostro corpo, il nostro aspetto inerziale che coinvolge i centri energetici pi\u00f9 vicini al\u00a0 radicamento a terra, i nostri istinti di sopravvivenza e di riproduzione.<br \/>\nEseguendo su di essa un esercizio meditativo, saremo in grado di integrare, tutti gli aspetti di base dei quali noi siamo costituiti, come ad esempio i livelli del regno minerale, vegetale ed animale.<br \/>\nIl recupero completo della consapevolezza sull\u2019organicit\u00e0 del nostro corpo sar\u00e0 fondamentale, soprattutto nell\u2019esecuzione delle pratiche <em>samyama<\/em> nei piani mentali, in quanto ogni meditazione dovr\u00e0 essere sempre radicata nella realt\u00e0 del nostro corpo.<\/p>\n<p>L\u2019<em>hara<\/em> risiede nel ventre, qualche centimetro al di sotto ed all\u2019interno dell\u2019ombelico. Costituisce il centro del corpo umano, il luogo dove siamo stati alimentati prima di venire al mondo.\u00a0 Con la nascita noi abbiamo interrotto questo legame fisico con la nostra madre naturale, ma un legame sottile ci lega per sempre, secondo la filosofia induista, con la Madre Universale, la Shakti, la cui immagine \u00e8 simbolicamente rappresentata dalla figura che segue<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-6747 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.yogatradizione.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/cupole_clip_image001.jpg\" alt=\"cupole_clip_image001\" width=\"80\" height=\"114\" \/><\/p>\n<p>Essa esprime l\u2019energia vitale: la potenza che scaturisce dalla divinit\u00e0 Shiva che trasforma l\u2019energia potenziale in un atto creativo, attraverso il corpo sottile di pranamayakosha.<br \/>\nLa pratica di interiorizzazione nell\u2019addome salder\u00e0 un equilibrato collegamento con Lei.<\/p>\n<p>L\u2019esercizio consiste nel portare i ritmi corporei del nostro respiro e del battito cardiaco nell\u2019addome, nell\u2019Hara, dove si uniscono il nostro baricentro fisico ed i punti di forza del diaframma in appiattimento respiratorio, armonizzando ogni impulso del cuore con la recita mentale del mantra OM. Questa interiorizzazione determiner\u00e0 la coincidenza in un unico punto, di diversi elementi:<br \/>\n&#8211; Il baricentro del corpo.<br \/>\n&#8211; Il centro respiratorio dinamico.<br \/>\n&#8211; Il ritmo del respiro.<br \/>\n&#8211; Il ritmo del cuore.<br \/>\n&#8211; La OM mentale.<\/p>\n<p>La pratica di questo esercizio permetter\u00e0 di smorzare l\u2019eccesso di ragione, entrando dunque in Unit\u00e0 coi ritmi fisiologici e con la forza primordiale (kundalini) che trae origine nella parte viscerale dell\u2019uomo.<\/p>\n<p>La seconda cupola \u00e8 la sede della sfera emozionale, collocata nell\u2019area toracica al centro del petto. Essa \u00e8 il luogo che conosce il cuore come ricettacolo dei turbamenti e \u201crisuonatore emozionale\u201d verso ogni cellula del nostro corpo, attraverso le sue qualit\u00e0 elettriche. Questo centro di comunicazione generale verso ogni parte del corpo, \u00e9 utilizzato in questa pratica di concentrazione per comunicare ad ogni organo un profondo messaggio di forza, di pace e di luce, orientando l\u2019armonizzazione delle singole parti.<br \/>\nPoich\u00e9 la sfera emozionale delle persone occupa il corpo mentale inferiore (manomayakosha) ed il corpo mentale superiore (vijnanamayakosha), l\u2019esercizio sar\u00e0 in grado di agire su due strati sottili del corpo e condurre ad una profonda sensazione di pace.<\/p>\n<blockquote><p><em>Ti\u00a0<\/em><em>La\u00a0particolarit\u00e0 dello Yoga\u00a0 \u00e8\u00a0 che, mentre normalmente il\u00a0 cuore riceve <\/em><em>e subisce le emozioni che vengono suscitate in noi, nelle pratiche yogiche<\/em><em> noi possiamo suscitare delle\u00a0emozioni\u00a0e,\u00a0 attraverso la propriet\u00e0 elettrica<\/em><em> del cuore, trasmetterla a tutte le cellule del corpo.<\/em><\/p>\n<div class=\"style4\" align=\"right\">\n<p>( Eros Selvanizza \u2013 Yoga mentale )<\/p>\n<\/div>\n<\/blockquote>\n<div class=\"style4\" align=\"right\">\n<p style=\"text-align: left;\">Lo Yoga attribuisce infatti ad ogni piccola parte del corpo una propria coscienza cellulare. Riconosce ad ogni organo e ad ogni sistema organico una coscienza organica e sistemica. E cos\u00ec, come viene riconosciuta al nostro sistema cardiocircolatorio ed al cuore una propria coscienza ed un suo corpo emozionale, si giunge alla coscienza dell\u2019io dove tutti i precedenti livelli sono armonicamente integrati fra loro. Diversamente dalla psicologia occidentale, nella filosofica dello Yoga la coscienza dell\u2019uomo non \u00e8 che una piccola componente della grandiosa coscienza universale di cui facciamo parte.<br \/>\nAll\u2019interno di quest\u2019infinito universo pensante, ognuno ha un proprio ruolo, un proprio compito ed un\u2019inconsapevole ma Divina destinazione.<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>Se potete immaginare l\u2019intera luce degli infiniti universi, consideratela una piccola scintilla nell\u2019intera\u00a0luce di Brahma. Colui che vive nella suprema coscienza non vive nella coscienza cosmica, perch\u00e9 la coscienza cosmica \u00e8 una limitazione della suprema coscienza. Il cosmo \u00e8 rappresentato da questi innumerevoli miliardi di universi che non\u00a0 possono essere contati dalla mente individuale,\u00a0 ma solo dalla mente divina. Le onde dell\u2019oceano non possono essere contate da noi che stiamo<\/em><em>sulla spiaggia, ma solo dall\u2019oceano della coscienza. In una singola goccia <\/em><em>di\u00a0 questo\u00a0 oceano sono racchiusi gli\u00a0 innumerevoli\u00a0 miliardi\u00a0 di\u00a0 universi e <\/em><em>tutta\u00a0 la\u00a0 loro\u00a0 luce. La\u00a0 coscienza cosmica \u00e8 la coscienza di questa goccia, <\/em><em>\u00a0\u00a0 che \u00e8 il samprajnata-samadhi, il samadhi inferiore.<\/em><\/p>\n<div class=\"style4\" align=\"right\">\n<p>( Swami Veda Bharati \u2013 Il messaggio degli Yogi dell\u2019Himalaya )<\/p>\n<\/div>\n<\/blockquote>\n<div class=\"style4\" align=\"right\">\n<p class=\"style2\" align=\"justify\">Nella pratica meditativa sulla seconda cupola \u00e8 necessario stabilire una corretta comunicazione emozionale ad ogni cellula del nostro corpo. Per realizzare questo ci serviremo del cuore e del suo ritmo, armonizzandolo col ritmo del respiro.<br \/>\nLa tecnica utilizza immagini mentali che creano le sensazioni da integrare.<\/p>\n<p class=\"style2\" align=\"justify\">La pratica della seconda cupola utilizza:<\/p>\n<div align=\"justify\">\n<ul>\n<li class=\"style2\">\n<div align=\"left\">Immagini che evocano sentimenti positivi di calma, di forza e di gioia.<\/div>\n<\/li>\n<li class=\"style2\">\n<div align=\"left\">La migrazione mentale delle immagini verso l\u2019area al centro del petto.<\/div>\n<\/li>\n<li class=\"style2\">\n<div align=\"left\">L\u2019utilizzo del cuore, con tutte le propriet\u00e0 che la tradizione gli riconosce, per diffondere questi<br \/>\nsentimentipositivi al nostro corpo.<\/div>\n<\/li>\n<li class=\"style2\">\n<div align=\"left\">L\u2019impiego del ritmo cardiaco e del ritmo respiratorio come mezzo trasmissivo della sensazione evocata.<\/div>\n<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<p class=\"style2\" align=\"justify\">La pratica della seconda cupola, \u00e8 particolarmente utile per le persone stressate, perch\u00e9 agisce con efficacia sul riequilibrio della sfera emozionale<u>,<\/u> che \u00e8 sicuramente fra quelle pi\u00f9 coinvolte in tali circostanze. Questa tecnica di interiorizzazione e di rotazione delle emozioni, partendo da una visualizzazione iniziale, nasce dalla conoscenza antica trasmessa dai grandi Maestri di <em>Yoga<\/em>. Attualmente \u00e8 impiegata in occidente, in diversi trattamenti di guarigione, con risultati importanti e statisticamente dimostrabili.<\/p>\n<p class=\"style2\" align=\"left\"><strong>La terza cupola<\/strong> \u00e8 la sede della sfera intuitiva, identificata fisicamente con la volta cranica. In modo rappresentativo \u00e8 il cielo fisico del nostro cervello e della nostra mente. E\u2019 il luogo dove in occidente si suole affermare abbia sede la coscienza umana quale evoluzione e prodotto del nostro cervello fisico.<\/p>\n<p class=\"style2\" align=\"left\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-6876 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.yogatradizione.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/cupole_clip_image002-1.jpg\" alt=\"cupole_clip_image002\" width=\"293\" height=\"293\" srcset=\"https:\/\/www.yogatradizione.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/cupole_clip_image002-1.jpg 293w, https:\/\/www.yogatradizione.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/cupole_clip_image002-1-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.yogatradizione.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/cupole_clip_image002-1-180x180.jpg 180w\" sizes=\"auto, (max-width: 293px) 100vw, 293px\" \/><\/p>\n<p class=\"style2\" style=\"text-align: left;\" align=\"justify\">Nella concezione orientale la coscienza ci \u00e8 data invece dal nostro legame con l\u2019Universo. Essa si serve delle complicatissime funzioni del nostro cervello per potersi manifestare. E\u2019 questo legame che ci unisce all\u2019Infinito, e tanto pi\u00f9 siamo in grado di percepire questo,\u00a0 tanto pi\u00f9 ci identificheremo come una particella cosciente, all\u2019interno di un immenso universo pensante, dove il Dio della nostra tradizione ne \u00e8 il grande regista.<\/p>\n<p class=\"style2\" style=\"text-align: left;\" align=\"justify\">Nel lavoro sulla <em>terza cupola<\/em> si procede attraverso una pratica di interiorizzazione della nostra massa cerebrale ed una sua attivazione fisica. Si possono utilizzare per il secondo scopo due tecniche di <em>pranayama <\/em>chiamate <em>kapalabhati <\/em>e<em> bastrika, <\/em>che sono in grado di modificare in modo superiore alla norma il volume dell\u2019irrorazione cerebrale.<br \/>\nIl passo successivo \u00e8 la rievocazione di immagini tranquillizzanti per raggiungere una fase di rilassamento. Nella terza cupola si attuano dunque quelle pratiche tendenti al rilassamento del cervello fisico affinch\u00e9, attraverso la sua migliorata funzione, la coscienza possa esprimersi nella sua massima manifestazione. La tecnica \u00e8 un utilizzo raffinato della visualizzazione, dei ritmi e del <em>mantra OM<\/em> <em>mentale. <\/em>Essa ci libera dagli stati di tensione cerebrale, conseguenti allo stress ed alla stanchezza fisica, che limitano la distribuzione del sangue (e dell\u2019ossigeno) nella zona pi\u00f9 nobile del corpo. <strong>La pratica prevede l\u2019attivazione di ogni area per due minuti circa.<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel processo di perfezionamento delle tecniche che conducono ad orientare la coscienza da livelli grossolani a stati trascendenti, dobbiamo riorganizzare\u00a0 la coesistenza armonica di tre aspetti generali che ci caratterizzano [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-6875","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.yogatradizione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/6875","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.yogatradizione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.yogatradizione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.yogatradizione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.yogatradizione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6875"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.yogatradizione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/6875\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6877,"href":"https:\/\/www.yogatradizione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/6875\/revisions\/6877"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.yogatradizione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6875"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}