{"id":6880,"date":"2016-09-25T06:12:13","date_gmt":"2016-09-25T06:12:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.yogatradizione.it\/?page_id=6880"},"modified":"2016-09-25T06:12:13","modified_gmt":"2016-09-25T06:12:13","slug":"i-nove-ostacoli-che-determinano-la-distrazione-secondo-patanjali","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.yogatradizione.it\/?page_id=6880","title":{"rendered":"I nove ostacoli che determinano la distrazione secondo Patanjali"},"content":{"rendered":"<p>I GUNA sono le tre diverse nature che caratterizzano, secondo la Filosofia del <em>Sankya,<\/em> il comportamento della specie umana nelle particolari situazioni della vita. Inoltre l\u2019uomo porta con se alcuni atteggiamenti che ne possono compromettere o rallentare un possibile percorso di crescita. Uno di questi \u00e8 la mancanza di finalit\u00e0. Sono poche infatti le persone dotate di grande forza di volont\u00e0, fortemente concentrate nel perseguire un fine. Tali persone raggiungono spesso grandi risultati nelle rispettive sfere di lavoro.<br \/>\nLa maggior parte della gente passa invece attraverso la vita, trasportata dagli avvenimenti, senza la capacit\u00e0 di modificarne le circostanze o imprimere ad esse una direzione.<br \/>\nChi pratica <em>Yoga<\/em> non ha tendenzialmente gli atteggiamenti mondani delle persone socialmente ambiziose. Deve possedere tuttavia una \u201cconcentrazione finalistica\u201d molto forte perch\u00e9 ci sono oggettive difficolt\u00e0 nell\u2019ottenimento dei risultati. Queste dipendono normalmente dagli scarsi successi che si evidenziano all\u2019inizio. L\u2019obiettivo finale dello <em>Yoga<\/em> \u00e8 in larga parte sconosciuto; \u00e8 poco tangibile e tutto il lavoro da compiere si svolge sulla persona.<\/p>\n<p>Una seconda caratteristica che prenderemo in considerazione \u00e8 che la mente comune dell\u2019uomo \u00e8 prevalentemente rivolta verso l\u2019esterno. Anche coloro che vengono identificati come introversi, hanno in realt\u00e0 questa propensione. La loro effettiva tendenza \u00e8 quella di occuparsi delle proprie immagini mentali, trascurando gli avvenimenti esterni, senza orientarsi\u00a0 invece verso il centro, dove si pu\u00f2 dimorare con\u00a0 l\u2019armonia del proprio S\u00e9 ed i principi superiori.<br \/>\nLo sforzo dello yogi, durante il cammino attraverso la sua disciplina, \u00e8 proprio quello di sfuggire a quella\u00a0 \u201cforza centrifuga\u201d della mente, uno stato mentale definito col termine <em>viksepa. <\/em>Le condizioni dell\u2019uomo che provocano lo stato di <em>viksepa<\/em> vengono definite da Patanjali come ostacoli e sono citate nel seguente specifico <em>yogasutra<\/em>:<\/p>\n<p>I,30 Vyadhi-styana-samsaya-pramadalasyavirati-bhranti-darsanalabdhabhm katavanavasthitavani citta-viksepas te \u2018ntarayah.<br \/>\nMalattia, apatia, dubbio, negligenza, indolenza, inclinazioni mondane, illusione,<br \/>\nnon-attingimento di uno stadio, instabilit\u00e0, questi (nove elementi) determinano la distrazione della mente e costituiscono gli ostacoli.<\/p>\n<p class=\"style2\" align=\"justify\">Il DUBBIO \u00e8 diversamente un ostacolo molto subdolo perch\u00e9 \u00e8 anch\u2019esso nella natura umana e pu\u00f2 presentarsi in un momento qualsiasi del percorso di crescita. Nello <em>Yoga<\/em> possono sorgere dubbi sulla meta finale da raggiungere perch\u00e9, \u00e8 un obiettivo intangibile. L\u2019allievo potrebbe dubitare sulla metodologia impiegata oppure sull\u2019adeguatezza delle sue capacit\u00e0 fisiche ed intellettuali nel praticare lo <em>Yoga<\/em>; potrebbe dubitare anche sulla attendibilit\u00e0 dell\u2019insegnamento che riceve. In questa disciplina \u00e8 indispensabile una fede incrollabile o <em>sraddha<\/em> ed una grande motivazione per raggiungere quanto meno uno stato di silenzio mentale e di pace interiore. Dove esiste la fede il dubbio non trova spazio. Laddove la mente dell\u2019uomo \u00e8 focalizzata su di una precisa finalit\u00e0, potr\u00e0 affidare alla sua pratica costante l\u2019aiuto necessario a contenere il dubbio.<\/p>\n<p class=\"style2\" align=\"justify\">Ci sono adepti che accompagnano con la NEGLIGENZA il loro percorso nella disciplina. Questa \u00e8 una forma di disordine e di trascuratezza che tende a rilassare la nostra attenzione ed impedisce la concentrazione. Le persone negligenti non hanno imparato che<span class=\"style4\"> \u201c<em>nell\u2019economia della vita ogni aspetto merita la sua particolare attenzione\u201d<\/em><\/span>. Quindi serve equanimit\u00e0 ed attenzione per distinguere le cose che valutiamo importanti e quelle che riteniamo modeste e meno essenziali. Lo <em>Yoga <\/em>\u00e8 unascienza di vita che non ci conduce tanto dal facile al difficile,\u00a0 ma \u201cdal grossolano al sottile\u201c ed anche per questo la negligenza \u00e8 vista come un pericolo grave.<\/p>\n<p>L\u2019 INDOLENZA \u00e8 un\u2019altra forma di abitudine che conduce ad una forma distratta della mente. Conduce, come l\u2019apatia, a produrre scarsi risultati nel percorso di crescita. E\u2019 una forma di svogliatezza che deriva dall\u2019insana abitudine di attaccamento alle cose facili ed all\u2019agiatezza. L\u2019indolenza \u00e8 per definizione il contrario di alacre, attivo, laborioso, operoso, risoluto e solerte. Una persona indolente, acquisisce la tendenza ad evitare ogni forma di sacrificio, anche se questo potrebbe condurre ad importanti risultati. L\u2019indolenza si distingue dall\u2019apatia in quanto, mentre la seconda viene considerata un limite puramente fisico, questa \u00e8 considerata una condizione puramente psicologica. Secondo lo <em>Yoga<\/em>, questo ostacolo si pu\u00f2 superare sottoponendosi disciplinatamente a pratiche costanti e a compiti impegnativi attraverso una progressione strutturata.<\/p>\n<p class=\"style2\" align=\"justify\">Le INCLINAZIONI MONDANE sono indicate da Patanjali come il sesto ostacolo che pu\u00f2 condurre l\u2019adepto in uno stato di <em>viksepa<\/em> e quindi di distrazione dallo sforzo orientato all\u2019incontro col proprio S\u00e9. Gli interessi per il mondo esterno oggi sono tantissimi e anche se dotato di buona volont\u00e0, l\u2019uomo moderno incontra difficolt\u00e0 nel creare intorno a se stesso le condizioni per poter discriminare, nel suo \u201crumore mentale\u201d, i problemi reali della vita.<br \/>\nNello <em>Yoga,<\/em> <em>viveka<\/em> \u00e8 invece lo stato mentale dove \u00e8 sempre presente la consapevolezza dei grandi problemi della vita e le illusioni dell\u2019esistenza umana.<br \/>\n<strong>Viveka \u00e8 dunque discriminazione tra reale ed irreale. <\/strong><br \/>\nLe propensioni al mondo sono invece un legame che costituiranno una turbativa mentale nel cammino di ogni allievo. Egli ha dentro di se l\u2019impulso del passato ed intorno a se stesso la realt\u00e0 dove vive. Dovr\u00e0 dunque resistere alla lotta incessante fra i desideri che conducono la mente verso le attrazioni del mondo e la volont\u00e0 di dover dirigere la coscienza verso l\u2019interno.<\/p>\n<p class=\"style2\" align=\"justify\">L\u2019ILLUSIONE\u00a0 \u00e8 un errore, un inganno della mente, per cui una falsa impressione viene creduta realt\u00e0.\u00a0 E\u2019 un\u2019erronea interpretazione del reale, attribuibile spesso a scarsit\u00e0 di discriminazione o di intelligenza. Chi si illude ha la sensazione, ribadisco erronea, di poter realizzare i propri sogni ed\u00a0 attribuisce consistenza alle proprie speranze. Praticando lo Yoga una persona potrebbe pensare, passando attraverso alcune esperienze interiori di rilievo, di possedere particolare vocazione per questa disciplina, illudendosi di aver gi\u00e0 raggiunto con facilit\u00e0 particolari stati supremi di coscienza.<br \/>\nQuesta non capacit\u00e0 di discernere il reale dal non reale, accompagnata da ingiustificato entusiasmo, potrebbero derubare l\u2019allievo della necessaria umilt\u00e0 per approfondire lo studio delle discipline che portano alla <em>liberazione<\/em> e distrarlo dalle pratiche.Il grande rischio \u00e8 che una volta acquisita consapevolezza delle proprie limitazioni, anche gli allievi pi\u00f9 determinati potrebbero cedere alla tentazione di abbandonare l\u2019esperienza anzich\u00e9 far tesoro di questo errore.<\/p>\n<p class=\"style2\" align=\"justify\">Un ulteriore ostacolo che pu\u00f2 distrarre la mente dell\u2019allievo, nel progresso attraverso le fasi\u00a0 dello Yoga superiore, pu\u00f2 essere il NON RAGGIUNGIMENTO DI UNO STADIO.<br \/>\nPraticare <em>ashtanga yoga <\/em>significa procedere con determinazione e coerenza\u00a0 attraverso gli otto stadi di questa disciplina, affinch\u00e9 la mente riesca a penetrare nei livelli pi\u00f9 profondi della coscienza, con le tecniche di <em>dharana,<\/em> <em>dhyana e samadhi<\/em>.<\/p>\n<p class=\"style2\" align=\"justify\">In questo cammino ci sono periodi nei quali, nonostante un disciplinato lavoro su se stessi e pur mantenendo motivazione e spiritualit\u00e0, si ha la sensazione di non poter progredire ulteriormente allo stadio di coscienza superiore.<br \/>\nQuesta situazione va gestita con l\u2019atteggiamento equilibrato e paziente per continuare consapevolmente il lavoro dal luogo di pace raggiunto. Tale situazione necessita dunque degli insegnamenti precedentemente ricevuti ed integrati:<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"style2\" align=\"justify\"><em>Ti compete soltanto l\u2019agire ma mai i sui frutti<\/em><br \/>\n<em>non sia il frutto dell\u2019azione motivo del tuo agire<\/em><br \/>\n<em>n\u00e8 sorga in te adesione al non agire.<\/em><br \/>\n<em>Ben saldo nello Yoga compi le tue azioni<\/em><br \/>\n<em>lasciando da parte ogni attaccamento<\/em><br \/>\n<em>rimanendo equanime nel successo e nell\u2019insuccesso.<\/em><br \/>\n<em>Lo yoga \u00e8 equanimit\u00e0<\/em><\/p>\n<div class=\"style4\" align=\"right\">\n<p>( Bhagavadgita \u2013 Canto II, 47 )<\/p>\n<\/div>\n<\/blockquote>\n<div class=\"style4\" align=\"right\">\n<p class=\"style2\" align=\"justify\">Dinnanzi a ci\u00f2 che il nostro ego pu\u00f2 interpretare come un insuccesso, l\u2019atteggiamento migliore \u00e8 la fede, il lavoro e l\u2019abbandono al Signore. Dinnanzi agli ostacoli della vita, chi crede, pu\u00f2 imparare a pregare Dio come se tutto dipendesse da Lui e continuare il proprio cammino come se tutto dipendesse da se stesso.<\/p>\n<p class=\"style2\" align=\"justify\">L\u2019ultimo ostacolo che Patanjali indica come\u00a0 causa di distrazione o <em>viksepa <\/em>\u00e8 l\u2019INSTABILITA\u2019, cio\u00e8 \u00a0la non capacit\u00e0 di mantenere nello <em>Yoga<\/em> lo stadio superiore appena raggiunto. Succede infatti che nel cammino di apprendimento e di pratiche svolte con particolare disciplina, si realizzi una condizione mentale superiore ed un successivo regresso. Questo pu\u00f2 accadere per una temporanea incostanza nell\u2019esercizio, oppure perch\u00e9 la mente, anche influenzata dai precedenti ostacoli, ha una particolare propensione all\u2019instabilit\u00e0. Poich\u00e9 quest\u2019ultima caratteristica pu\u00f2 essere legata al carattere dell\u2019individuo, sarebbe molto utile integrare ulteriormente i dieci fondamenti di <em>Yama <\/em>e<em> Niyama, <\/em>per poter progredire nella disciplina.<\/p>\n<p class=\"style2\" align=\"justify\">Quelli sopra descritti sono pertanto le condizioni fondamentali che producono la condizione distratta della mente e di conseguenza uno stato di \u00a0mediocrit\u00e0 e di disagio.<\/p>\n<p class=\"style2\" align=\"justify\">I sintomi citati da Patanjali nel sutra I,31 ci riconducono pertanto al problema pi\u00f9 esteso della sofferenza umana ed alla teoria dei <em>Klesa <\/em>o afflizioni:<\/p>\n<p class=\"style2\" align=\"justify\">I,31 Duhkha-daurmanasyangamejayatva-svasa-prasvasa viksepa-sahabhuvah<br \/>\nDolore (mentale), disperazione, nervosismo e respiro difficile sono i sintomi di una condizione distratta della mente.<\/p>\n<p class=\"style2\" align=\"justify\">Lo <em>stress <\/em>affligge moltissime persone, ma \u00e8 solo attraverso lo studio attento delle interdipendenze fra le problematiche sopra descritte che si\u00a0 pu\u00f2 intuire la soluzione a queste sofferenze, partendo per\u00f2 dall\u2019interno dell\u2019essere.<br \/>\nIniziando dunque dall\u2019analisi lucida e spietata dei nostri\u00a0 processi mentali, \u00a0arriveremo attraverso le tappe che lo yoga ci propone, alla guarigione dagli effetti nocivi, dovuti a situazioni esterne, che sono inevitabilmente e comunque fuori dal nostro controllo.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I GUNA sono le tre diverse nature che caratterizzano, secondo la Filosofia del Sankya, il comportamento della specie umana nelle particolari situazioni della vita. 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