{"id":6965,"date":"2016-09-30T12:12:58","date_gmt":"2016-09-30T12:12:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.yogatradizione.it\/?page_id=6965"},"modified":"2016-09-30T12:30:32","modified_gmt":"2016-09-30T12:30:32","slug":"natura-della-mente-e-percorso-yoga","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.yogatradizione.it\/?page_id=6965","title":{"rendered":"Natura della mente e Percorso Yoga"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Il prodotto dei pensieri dell\u2019uomo \u00e8 all\u2019origine di molti problemi. E\u2019 quanto elabora la nostra mente che spesso conduce alle afflizioni, e lo Yoga ci insegna che cosa sia questa entit\u00e0 e di che cosa essa sia composta. La risposta pi\u00f9 semplice potrebbe essere che \u00e8 una componente fisica del nostro cervello, ma l\u2019anatomia ci insegna che i nostri processi intellettivi sono distribuiti in diverse zone dell\u2019encefalo. Possiamo intuire che la mente ospita i nostri pensieri, i nostri ricordi, i nostri sogni ed i nostri sentimenti. Ma che cos\u2019\u00e8 la mente? Di che materiale \u00e8 composta? E\u2019 un\u2019entit\u00e0 o un processo? E\u2019 sostanziale o solo apparente? E, domanda tanto ingenua quanto interessante: \u00e8 la mente che ospita la nostra Coscienza?<br \/>\nPatanjali scrive della mente al celebre sutra I,2 definendola col termine sanscrito maschile pi\u00f9 ampio \u201ccitta\u201d:<\/p>\n<p>I,2<br \/>\nYogas citta-vrtti-nirodhah.<br \/>\nLo Yoga \u00e8 la soppressione delle modificazioni della mente<br \/>\nLo Yoga \u00e8 la sospensione delle vrtti in citta, la sospensione delle agitazioni mentali<br \/>\nLo Yoga \u00e8 quindi l\u2019immobilit\u00e0 della mente (Citta = Bhuddi+Ahamkara+Manas)<\/p>\n<p>Per Patanjali il termine citta comprende:<br \/>\n&#8211; Quella che noi definiamo nella moderna psicologia la mente ordinaria (chiamata manas secondo il principio filosofico del Sankya).<br \/>\n&#8211; Il principio dell\u2019Io individuale (ahamkara).<br \/>\n&#8211; L\u2019intelletto, la coscienza, (definiti col termine bhuddi dalla Filosofia indiana).<br \/>\nNegli Yogasutra la parola citta si riferisce perci\u00f2 ad un termine pi\u00f9 ampio che comprende anche quella che noi occidentali conosciamo come mente.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 legata alle nostre afflizioni. Quando incontriamo un problema, noi pensiamo che questo sia davanti a noi e ci adoperiamo per superarlo. Facciamo un duro lavoro, ma spesso osserviamo che risolto il primo problema, altri prendono il suo posto e restiamo ingannati da ci\u00f2 che appare essere alla luce del sole, da ci\u00f2 che percepiamo in queste situazioni. E\u2019 una battaglia molto difficile da combattere, perch\u00e9 in tutto questo lo sforzo pi\u00f9 grande da compiere andrebbe diretto su ci\u00f2 che non si vede, in quanto nascosto in profondit\u00e0: la nostra mente. E\u2019 come se tentassimo di abbattere un albero sfrondandolo. Esso diventer\u00e0 sempre pi\u00f9 forte e nuovi rami (e nuove afflizioni) cresceranno pi\u00f9 vigorosi dei primi, perch\u00e9 la radice resta integra. Serve consapevolezza quando si lotta con ci\u00f2 che \u00e8 manifesto: il cruccio che percepiamo non mostra mai le sue radici.<br \/>\nPu\u00f2 accadere che spendiamo tutte le nostre energie in queste battaglie, senza riuscire ad ottenere delle sostanziali trasformazioni nella nostra vita. Gli stessi problemi continueranno ad affiorare. E\u2019 la nostra mente che va rivista, che va \u201crimodellata\u201d, che occorre, oserei dire \u201cdissolvere\u201d.<br \/>\nMolte persone aspirano ad avere una mente serena. Come si pu\u00f2 giungere ad una mente serena?<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 avere la sensazione di una mente serena, ma difficilmente esiste qualcosa di simile, perch\u00e9 la mente non \u00e8 mai serena.<\/p>\n<p>La vera pace \u00e8 non mente; \u00e8 citta-vrtti-nirodhah. Il silenzio interiore \u00e8&#8230; Yoga.<\/p>\n<p>La mente non pu\u00f2 mai essere limpida, non pu\u00f2 avere chiarezza, perch\u00e9 per sua natura \u00e8 concatenamento di pensieri, distrazione, dispersione, confusione. La vera pace \u00e8 possibile senza la mente. Il vero silenzio \u00e8 possibile senza la mente.<br \/>\nPossiamo provare a raggiungere una mente silente, ma la dimensione dove dovremo muoverci ed agire \u00e8 qualcosa di sconosciuto per noi. Cerchiamo perci\u00f2 di indagare sulla natura di questa entit\u00e0, cerchiamo di comprenderla; soltanto cos\u00ec potremo aspirare ad una evoluzione.<\/p>\n<p>La mente non \u00e8 una cosa, \u00e8 un processo. Si pu\u00f2 in un certo senso equiparare alla folla.<br \/>\nEsistono dei singoli pensieri: alcuni riusciamo a percepirli, ma si agitano cos\u00ec rapidamente che non riusciamo a cogliere gli intervalli fra l\u2019uno e l\u2019altro. Questi intervalli non vengono percepiti per mancanza di consapevolezza, di discriminazione, perch\u00e9 occorre un\u2019intuizione pi\u00f9 profonda in uno stato di immobilit\u00e0.<br \/>\nSe scrutassimo pi\u00f9 accuratamente, se fossimo in grado di \u201cingrandire e rallentare \u201d questo flusso, allora potremmo distinguere un pensiero, poi un altro, quindi quello successivo e ci accorgeremmo cos\u00ec che non esiste alcuna mente. E\u2019 l\u2019insieme delle migliaia di pensieri che scorrono che creano l\u2019illusione che esista una mente. Proprio come la folla: migliaia di persone che sono raccolte nello stesso luogo. Possiamo affermare che esiste la folla al di l\u00e0 di migliaia di individui raccolti insieme? Solo gli individui esistono. Solo i nostri pensieri sono reali.<\/p>\n<p>&#8220;Un pensiero \u00e8 pi\u00f9 materiale di un sasso&#8221;<\/p>\n<p>Cos\u00ec scrisse il saggio e maestro Swami Sivananda.<\/p>\n<p>Questa disquisizione \u00e8 un elemento importante per comprendere la mente.<br \/>\nMa nella vita potremo vedere veramente i primi cambiamenti se siamo in grado di \u201csederci immobili\u201d e compiere un lavoro interiore, con l\u2019atteggiamento del testimone, di colui che osserva distaccato quanto accade dentro se stesso.<br \/>\nSe siamo disposti a svolgere disciplinatamente questo compito, potremo osservare che i pensieri galleggiano nella nostra mente, come le nuvole nel cielo. Esistono degli intervalli fra loro, perch\u00e9 un pensiero \u00e8 sempre separato da un altro, e pi\u00f9 la nostra osservazione diverr\u00e0 silenziosa, pi\u00f9 noteremo l\u2019ampiezza di questi spazi.<\/p>\n<p>Chi non \u00e8 consapevole, non pu\u00f2 scorgere questi intervalli. Continuer\u00e0 a turbinare fra un pensiero ed un altro. Se saremo invece in grado di raggiungere questa consapevolezza attraverso il supporto di una pratica adeguata, potremo vedere questi spazi sempre pi\u00f9 ampi e in essi scoprire le verit\u00e0 che ci mancano. E\u2019 l\u2019esperienza meditativa che ci porter\u00e0 verso il nostro S\u00e9, a contatto con la nostra Natura Essenziale.<\/p>\n<p>Se la consapevolezza diventasse assoluta, esisterebbe un solo grande intervallo di \u201cnulla eterno\u201d. Conosceremmo ci\u00f2 che Patanjali indica col termine samadhi o supercoscienza: lo stadio pi\u00f9 elevato dello Yoga.<\/p>\n<p>Accadr\u00e0 proprio come per le nuvole che inizialmente si muovono sopra di noi ed oscurano il cielo. Senza consapevolezza \u00e8 come se fossimo completamente avvolti da nuvole dense, ma se abbiamo fede ed impariamo ad osservare da bravi testimoni, vedremo come esse si muovono. Nel tempo scorgeremo uno squarcio di azzurro ed avremo conferma che il cielo esiste: tutti possiamo vedere che esistono giorni dove ogni nuvola \u00e8 assente ed \u00e8 in quel cielo che noi potremo riconoscerci e \u201cvestirci\u201d di esso.<br \/>\nPer similitudine, nello Yoga superiore possiamo affermare che l\u2019osservazione di una nuvola \u00e8 concentrazione o dharana; scorgere uno squarcio nel cielo \u00e8 meditazione o dhyana; diventare il cielo \u00e8 supercoscienza o samadhi.<\/p>\n<p>La mente non esiste dunque come separata, solo i pensieri esistono. Essi si manifestano indipendentemente da noi e non necessariamente appartengono alla nostra natura.<br \/>\nLa nostra vera natura \u00e8 come l\u2019eterno cielo azzurro che non viene e non v\u00e0. Le nuvole passano nel cielo come i pensieri: aggrappandoci ad essi non potremo trattenerli a lungo. I pensieri non sono nostri. Sono soltanto semplici visitatori e non devono mai diventare i \u201cpadroni di casa\u201d.<br \/>\nQuesto \u00e8 un altro aspetto importante: noi siamo i padroni del \u201cpalazzo\u201d ed i pensieri i nostri ospiti. In questo \u201cluogo\u201d dovremo vegliare con grande attenzione. Se ci aggrapperemo ai pensieri, se ci identificheremo con essi, ed essi diventeranno padroni della nostra vita. Quella che noi chiamiamo mente diviene allora il problema. I pensieri in essa ospitati sono talmente radicati in noi da farci perdere la consapevolezza della distanza che dovremo invece mantenere da essi. Allora avremo dimenticato che non ci appartengono, che sono semplici visitatori che vengono e vanno.<\/p>\n<p>Non fissiamoci dunque sui nostri pensieri, rimaniamo fortemente radicati sulla consapevolezza che siamo noi i \u201cpremurosi padroni di casa\u201d, destinati a prendersi cura degli ospiti buoni e di quelli cattivi, con la stessa attenzione.<\/p>\n<p>\u201c lo yoga \u00e8 equanimit\u00e0 \u201d<\/p>\n<p>Nelle situazioni stressanti, quando ci sentiamo esauriti e privi di energia, abbiamo a volte l\u2019impressione che il nostro stato di cose non debba mai cambiare. Perdiamo facilmente la consapevolezza necessaria a discriminare quella che \u00e8 la nostra natura essenziale. Tendiamo ad ospitare con pi\u00f9 facilit\u00e0 i cattivi pensieri, oppure ci aggrappiamo con disperazione ai pochi pensieri buoni che ci sono rimasti: l\u2019equanimit\u00e0 \u00e8 sempre necessaria. Qualsiasi pensiero divenga il capo, ci condurr\u00e0 alle difficolt\u00e0: quel pensiero non \u00e8 la verit\u00e0 perch\u00e9 ci stiamo identificando con qualcosa di transitorio.<\/p>\n<p>Se da un luogo di pace continueremo ad osservare, scendendo in sottile profondit\u00e0, ci accorgeremo che i pensieri sono come degli intrusi nella nostra mente. Essi sono estranei, entrano ed escono. Non ci appartengono. Se continuiamo ad accanirci nell\u2019affermare: \u201cquesto \u00e8 il mio pensiero\u201d, ci identificheremo presto o tardi in esso, restandone intrappolati. Fra milioni di pensieri che hanno attraversato la nostra mente, veramente pochi ci sono appartenuti: sono stati presi in prestito milioni di volte perch\u00e9 sono stati di milioni di persone prima di noi.<br \/>\nE\u2019 il genio che formula un nuovo pensiero. La sua creativit\u00e0 \u00e8 affascinante perch\u00e9 essa appartiene al mistero Divino.<\/p>\n<p>Un altro aspetto che merita attenzione sono le modalit\u00e0 con le quali vengono trattati i nostri pensieri. Questi possono essere anche \u201clanciati\u201d in testa a qualcuno come se fossero sassi. Hanno il potere di colpire una persona, di ferirla o anche peggio. Un pensiero pu\u00f2 essere seminato e pu\u00f2 cambiare l\u2019esistenza delle persone:<\/p>\n<blockquote><p>Semina un pensiero e raccoglierai un\u2019azione,<br \/>\nsemina un\u2019azione e raccoglierai un\u2019abitudine,<br \/>\nsemina un\u2019abitudine e raccoglierai un carattere<br \/>\nsemina un carattere e raccoglierai un destino<\/p><\/blockquote>\n<div class=\"style4\" align=\"right\">\n<p>( Charles Reade \u2013 XIX Secolo )<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Arthur Eddington, il grandissimo astrofisico inglese vissuto all\u2019inizio del XX secolo, che studi\u00f2 la struttura del nucleo delle stelle, fu colui che scrisse un giorno sul suo diario: \u201c&#8230;ho misurato una macchia che forniva dei risultati in accordo con Einstein\u201d. Egli, che \u00e8 stato scienziato di altissimo valore, afferm\u00f2:<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: left;\">Pi\u00f9 la scienza v\u00e0 in profondit\u00e0 nell\u2019analisi della materia, tanto pi\u00f9 fortemente emerge la consapevolezza che le cose siano pensieri e le cose ed i pensieri si assomigliano sempre pi\u00f9<\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: left;\">La storia insegna che alti esponenti di qualsiasi potere, temono moltissimo il pensiero delle persone. Ognuno di essi adotta raffinatissime strategie di comunicazione, di distrazione e dispersione contro \u201ccerti\u201d pensieri delle persone. Perch\u00e9 tutto questo?<br \/>\nPerch\u00e9 seppur muto come un pesce, chi alimenta un pensiero contro quelle ideologie non si pu\u00f2 mentalmente recintare. Si pu\u00f2 uccidere l\u2019uomo come soluzione estrema, ma fecendone un eroe i sui pensieri resterebbero nel tempo, anche dopo la sua morte.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Dunque, occorre trattare i pensieri con grande cautela: essi hanno un loro potere. Attenzione a quello che pensiamo, all\u2019intensit\u00e0 ed alla durata del nostro pensiero. Un pensiero pu\u00f2 essere catturato da qualcuno intorno a noi, qualcuno pi\u00f9 debole di noi.<br \/>\nCos\u00ec, se pensiamo di uccidere un uomo, potrebbe accadere che prima o poi questo accada per mano di un altro. A questo punto saremo tutti responsabili, anche indirettamente, di ci\u00f2 che accadr\u00e0 sulla Terra. Solo colui che \u00e8 in uno stato di non-mente pu\u00f2 non sentirsi addosso tale fardello. Esiste sicuramente una qualit\u00e0 superiore nell\u2019essere, che nasce da uno stato di silenzio mentale di non pensiero e lo Yoga ci conduce ad una forma di osservazione consapevole in assenza di pensiero<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">I,2<br \/>\nYogas citta-vrtti-nirodhah.<br \/>\nLo Yoga \u00e8 la soppressione delle modificazioni della mente;<br \/>\nLo Yoga \u00e8 sospensione delle vrtti in citta, cio\u00e8 sospensione delle agitazioni mentali;<br \/>\nLo Yoga \u00e8 quindi l\u2019immobilit\u00e0 della mente.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Quando accendiamo una luce in una stanza, il buio non potr\u00e0 entrare. Se spegneremo questa sorgente luminosa, l\u2019oscurit\u00e0 subito ci avvolger\u00e0. L\u2019osservazione consapevole crea uno stato interiore pi\u00f9 forte del pensiero ed avremo in questo il potere di vincere il buio mentale.<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: left;\">Patanjali, il commentatore della pi\u00f9 completa scienza di controllo mentale, ha detto che se volete liberarvi di un qualsiasi particolare pensiero allora, non appena si presenta, voi dovreste istantaneamente concepire un contropensiero di natura opposta. Se per esempio avete un certo pensiero negativo di paura, introducete subito un pensiero positivo di coraggio; se avete un pensiero negativo di odio e di ostilit\u00e0, create immediatamente nella vostra mente un pensiero positivo di amore, di amicizia, di fratellanza. Riempite voi stessi con un sentimento di cordialit\u00e0. Se siete sopraffatti da un pensiero di pregiudizio e intolleranza, create pensieri e sentimenti di simpatia, di comprensione e unicit\u00e0. Questo pu\u00f2 essere fatto in ogni istante con riferimento ad ogni specifico evento negativo. Questa pratica pu\u00f2 anche essere intrapresa come un completo corso di autotrasformazione psicologica, praticando questa tecnica sistematicamente giorno dopo giorno. E\u2019 una disciplina interiore di grande valore per il vostro progresso e sviluppo etico. Vi pu\u00f2 aiutare anche nel vostro risveglio spirituale. Se siete facilmente soggetti a pensieri di ira, allora deliberatamente riempite la mente con pensieri di amore, pazienza e gentilezza. Inoltre sedetevi separatamente per qualche tempo ogni giorno e in silenzio riflettete sulla gloria della gentilezza, della compassione e del perdono. Meditate su ognuna di queste virt\u00f9. Riflettete attentamente allo svantaggio e sulla indesiderabilit\u00e0 dell\u2019ira.<br \/>\nPensate positivamente sui grandi vantaggi e sulla desiderabilit\u00e0 fisica, mentale, sociale ed etica di un temperamento dolce ed equilibrato. Meditate sulla sublimit\u00e0, sulla sublime personalit\u00e0 e sulla vita di Ges\u00f9, del Mahatma Gandhi, San Francesco, Abramo Lincoln.<br \/>\nDopo una persistente pratica, i pensieri di ira cominceranno a sparire totalmente. Per essi sar\u00e0 impossibile rimanere nella vostra mente, poich\u00e9 la materia mentale \u00e8 stata completamente modificata. Se non riempite la mente consciamente con pensieri deliberatamente scelti, allora essa si riempir\u00e0 con i suoi naturali capricciosi pensieri e questo permetter\u00e0 alla mente di crescere selvaggemente, come essa \u00e8 nella sua propria incontrollata natura.<br \/>\nPensare selettivamente \u00e8 la chiave per il problema del controllo mentale. Il pensiero discriminativo \u00e8 l\u2019essenza del controllo della mente.<br \/>\nQuando iniziate lo sforzo di disciplinare ed educare la mente, diventate selettivi nei vostri pensieri. Allora riempite la mente con pensieri buoni e puri, pensieri giusti, adatti, positivi e piacevoli, di vostra propria scelta.<br \/>\nMantenete certe immagini mentali frequentemente davanti alla visione interiore della mente.<br \/>\nSarete ispirati. Queste immagini mentali vi eleveranno. Esse costruiranno una nuova personalit\u00e0 dentro di voi. Queste immagini mentali possono essere scritte e poste di fronte a voi su una parete, sulla tavola, dentro casa, in ufficio o nel vostro portafoglio. Attraverso i sensi esterni, come anche attraverso la visione mentale interiore, attraverso l\u2019occhio, come anche attraverso il pensiero, la mente viene ricostruita e modellata con un nuovo stampo. E\u2019 veramente un processo di ricostruzione mentale . E\u2019 una rinascita psicologica. Questo potrebbe essere, ed attualmente \u00e8, il precursore e il messagero al diventare rinati nello spirito, come pazientemente spiegato da Ges\u00f9 al sincero e curioso Nicodemo.<br \/>\nPraticate questa selettiva e discriminativa tecnica di pensiero in una maniera sistematica. Sarete presto capaci di rinnovare totalmente la natura della vostra mente.<br \/>\nComincerete a vedere che non siete la mente. Realizzerete che siete l\u2019artista interiore che sta modellando la materia mentale in una bellissima forma di vostra scelta. Dovete lavorare su questa come uno scultore lavora sul suo materiale, un grande maestro che sta cesellando il marmo per trarre da esso una bellezza meravigliosa.<br \/>\nRicordate, fino a quando pensate che siete uno con la mente, il vero potere del pensiero vi \u00e8 negato. Quindi affermate la vostra indipendenza. Questa \u00e8 la chiave del controllo mentale<\/p><\/blockquote>\n<p>(Swami Chidananda: La misteriosa mente e il suo controllo)<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><\/div>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Il prodotto dei pensieri dell\u2019uomo \u00e8 all\u2019origine di molti problemi. 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