{"id":6969,"date":"2016-09-30T12:15:19","date_gmt":"2016-09-30T12:15:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.yogatradizione.it\/?page_id=6969"},"modified":"2016-09-30T12:40:29","modified_gmt":"2016-09-30T12:40:29","slug":"la-biologia-dello-stress","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.yogatradizione.it\/?page_id=6969","title":{"rendered":"La biologia dello stress"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<p align=\"justify\">Secondo gli studi pi\u00f9 recenti, i sistemi che vengono coinvolti dalla risposta di stress (sul piano fisico e del comportamento) sono quello <em>neuroendocrino<\/em>, quello <em>neurovegetativo<\/em> e quello <em>immunitario<\/em>. La ricerca ha infatti evidenziato che questi sistemi agiscono in stretta interdipendenza e sono legati fra loro attraverso il controllo del Sistema Nervoso Centrale (SNC).<br \/>\nIl sistema <em>neuroendocrino<\/em> garantisce la risposta di stress attraverso l\u2019asse Ipotalamo-Ipofisi-Surrene (HPA);\u00a0 il ruolo centrale che esso svolge nella risposta di stress \u00e8 legato all\u2019attivazione di quei processi omeostatici che controllano il metabolismo e la pressione arteriosa. Essi risultano pertanto essenziali in condizioni di\u00a0 minaccia.<br \/>\nIn condizioni di normalit\u00e0 (di non-stress), l\u2019attivit\u00e0 dell\u2019asse HPA \u00e8 caratterizzato da oscillazioni periodiche che seguono un ritmo biologico giornaliero chiamato anche <em>circadiano<\/em>.<br \/>\nIn condizioni di stress, si verifica un\u2019ulteriore attivazione del sistema che comincia con il riconoscimento dello stimolo (fisico, psicosociale o metabolico) nel SNC. L\u2019interpretazione dello stimolo viene tradotto, a livello di una zona dell\u2019<em>ipotalamo<\/em> chiamata medio-basale, in un rilascio neurochimico specifico (Corticotrophing Releasing Hormon &#8211; CRH) che induce la \u00a0secrezione dell\u2019ormone adrenocorticotropo (ACTH) dall\u2019<em>ipofisi, <\/em>la quale stimola a sua volta la produzione di Cortisolo nella sezione corticale delle ghiandole surrenali.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><u>L\u2019<em>ipotalamo<\/em><\/u><\/strong> \u00e8 una formazione di cellule della sostanza grigia, situata\u00a0 nel centro della base cranica.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;6823&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_column_text]Ha connessioni con la corteccia celebrale, i centri del telencefalo, il talamo, l\u2019epitalamo, il mesencefalo ed il bulbo, dai quali arrivano (o ai quali vanno) impulsi sensoriali vari e fibre nervose efferenti. Per queste ragioni \u00e8 considerato il \u201ccervello del cervello\u201d. Esso assolve a funzione termoregolatrice, centro della fame, saziet\u00e0 e della sete, regolazione della diuresi e della pressione ematica e collega il sistema nervoso centrale (SNC) con il sistema endocrino, sintetizzando e rilasciando ormoni verso l\u2019ipofisi.<br \/>\nIl pi\u00f9 importante fra questi segnali \u00e8 un ormone definito come CRH (Corticotrophin Releasing Hormone), localizzato in modo diffuso nel Sistema Nervoso Centrale (SNC), ma in particolare nei neuroni di una porzione specifica dell\u2019ipotalamo chiamata PVN (porzione parvocellulare del nucleo paraventricolare). Da questo e attraverso i prolungamenti neuronali il CRH viene rilasciato nel circolo portale ipofisario.<\/p>\n<p>Il CRH (Corticotrophin Releasing Hormone ) viene qui considerato l\u2019organizzatore esecutivo della risposta di stress.<br \/>\nAltre cellule contenenti CRH, si trovano anche in altre zone dell\u2019ipotalamo da dove proiettano ad altre aree. Il rilascio di CRH \u00e8 anche influenzato da diversi tipi di neuropeptidi con effetti stimolatori o eccitatori.<br \/>\nI neuropeptidi sono sostanze chimiche prodotte e rilasciate da cellule cerebrali o di altro tipo. Recenti studi ipotizzano che i neuropeptidi permetteranno in futuro, agli studiosi, come meglio comprendere la chimica delle emozioni del corpo. Sono stati identificati da 50 a 60 neuropeptidi. Dal DNA si sviluppano i loro relativi recettori, composti dalla stessa sostanza ma di maggiori dimensioni, che sono distribuiti in molti distretti corporei.<\/p>\n<p>E\u2019 interessante notare che l\u2019ipotalamo e l\u2019amigdala (che sono considerati entrambi come gli elementi fondamentali del sistema limbico), possiedono una quantit\u00e0 di recettori molto superiori alle altre regioni del cervello.<br \/>\nOggi sappiamo che quest\u2019ultimo riesce a trasmettere informazioni in modo molto efficace, ma non solo per lo specializzato utilizzo delle cellule nervose, bens\u00ec grazie alla specificit\u00e0 dei recettori dei neuropeptidi che possono agire anche a \u201cgrande\u201d distanza.<\/p>\n<p>Anche l\u2019amigdala dunque \u00e8 coinvolta nell\u2019interpretazione dello stimolo e nella conseguente risposta dell\u2019organismo.[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;6733&#8243; img_size=&#8221;large&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_column_text]Questo nucleo di sostanza grigia \u00e8 la parte del cervello che controlla le emozioni e la memoria emotiva. Regola gli istinti necessari per la sopravvivenza. Ha la capacit\u00e0 di contenere un sistema di comparazione dello stimolo ricevuto con le esperienze passate. Senza l\u2019amigdala dunque, tutte le informazioni provenienti dall\u2019esterno avrebbero la stessa importanza.<\/p>\n<p>La sezione PVN (porzione parvocellulare del nucleo paraventricolare) dell\u2019ipotalamo \u00e8 dunque un centro complesso di vie nervose afferenti ed efferenti, che dirigono informazioni e promuovono l\u2019attivazione di altre strutture dell\u2019encefalo in corso di stress.<\/p>\n<p>L\u2019ipofisi, o ghiandola pituitaria, \u00e8 una piccola ghiandola endocrina ( 1gr. circa) situata alla base del cranio. \u00c9 formata da due lobi che presiedono a funzionalit\u00e0 diverse, controllando attraverso la secrezione di numerosi ormoni, l\u2019attivit\u00e0 endocrina e metabolica di tutto l\u2019organismo.<\/p>\n<p>Il lobo anteriore \u00e8 denominato adenoipofisi, il lato posteriore neuroipofisi.[\/vc_column_text][vc_row_inner][vc_column_inner width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_single_image image=&#8221;6775&#8243; img_size=&#8221;large&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column_inner][vc_column_inner width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_single_image image=&#8221;6787&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column_inner][\/vc_row_inner][vc_column_text]Questa ghiandola comunica con l\u2019ipotalamo attraverso due connessioni: una vascolare ed una seconda nervosa.<br \/>\nL\u2019ormone ACTH (adrenocorticotropo) prodotto dalla adenoipofisi, attiva la secrezione ormonale della corteccia surrenale che produce il cortisolo.<\/p>\n<p>Mentre il CRH agisce, in fase di stress, sulla secrezione di ACTH, quest\u2019ultimo stimola il rilascio di cortisolo.<br \/>\nIl cortisolo \u00e8 indispensabile alla sopravvivenza, nei casi di stress psico-fisico severo. La sua principale funzione \u00e8 quella di indurre un aumento della glicemia, contrastare le infiammazioni e quindi svolgere un\u2019azione anti-immunitaria. I suoi livelli nel circolo ematico aumentano con esercizi fisici molto intensi, reazioni di attacco o fuga, digiuni prolungati ed interventi chirurgici. Inibisce le funzioni corporee non necessarie per periodi brevi, per garantire la massima funzionalit\u00e0 ad alcuni organi vitali.<\/p>\n<p>Un\u2019eccessiva produzione di cortisolo, se non viene limitato da meccanismi di feed-back negativo, pu\u00f2 rivelarsi a lungo termine controproducente, favorendo cos\u00ec l\u2019insorgenza di patologie.[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;6822&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_column_text]In condizione di stress, inoltre, vengono prodotte endorfine ed encefalite che alleviano la percezione del dolore, viene inibita la digestione; all\u2019interno delle arterie pi\u00f9 importanti la pressione aumenta, il cuore batte pi\u00f9 in fretta e se lo stress diviene cronico si osserva una rapida usura delle condizioni psico-somatiche e\/o modificazioni del comportamento.<br \/>\nGli organismi vecchi, non solo hanno problemi di disattivazione della risposta allo stress dopo il termine dello stimolo che lo ha generato, ma secernono quantit\u00e0 superiori di ormoni legati allo stress anche nei periodi normali non stressanti. I livelli di adrenalina e noradrenalina a riposo, infatti, aumentano con l\u2019et\u00e0 sia nei ratti che negli esseri umani. I gerontologi contemporanei considerano anziane le persone oltre i 70 anni, e gli studi pi\u00f9 recenti hanno dimostrato che in quest\u2019ultimo gruppo di et\u00e0 vi \u00e8, a riposo, un aumento dei glucocorticoidi.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text] Secondo gli studi pi\u00f9 recenti, i sistemi che vengono coinvolti dalla risposta di stress (sul piano fisico e del comportamento) sono quello neuroendocrino, quello neurovegetativo e quello immunitario. 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