{"id":6971,"date":"2016-09-30T12:15:39","date_gmt":"2016-09-30T12:15:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.yogatradizione.it\/?page_id=6971"},"modified":"2016-09-30T12:42:58","modified_gmt":"2016-09-30T12:42:58","slug":"fasi-dello-stress-e-depressione","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.yogatradizione.it\/?page_id=6971","title":{"rendered":"Fasi dello stress e depressione"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Fasi dello stress e depressione<br \/>\nLo STRESS agisce nel nostro organismo in una progressione che determina tre stadi:<\/p>\n<p>La REAZIONE D\u2019ALLARME<br \/>\nLo STADIO DI RESISTENZA O DI ADATTAMENTO<br \/>\nLo STADIO DI ESAURIMENTO<br \/>\nLe modalit\u00e0 con cui pu\u00f2 alterare l\u2019assetto di organi e sistemi sono:<\/p>\n<p>Interagendo con altri fattori di rischio ed aumentando le probabilit\u00e0 di insorgenza della malattia somatica.<br \/>\nScatenando o precipitando un episodio acuto.<br \/>\nPeggiorando il decorso della malattia o la risposta ai trattamenti.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"621\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td valign=\"top\" bgcolor=\"efefef\" width=\"212\"><strong>APPARATO CARDIOVASCOLARE:\u00a0\u00a0<\/strong><\/td>\n<td valign=\"top\" bgcolor=\"efefef\" width=\"440\"><strong>Patologia coronarica<\/strong><br \/>\n<strong>Ipertensione &#8211; Ictus<\/strong><br \/>\n<strong>Alterazioni del ritmo cardiaco<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\"><strong>MUSCOLI:\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/strong><\/td>\n<td valign=\"top\"><strong>Mal di testa \u2013 Mal di schiena<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" bgcolor=\"efefef\"><strong>APPARATO RESPIRATORIO:\u00a0<\/strong><\/td>\n<td valign=\"top\" bgcolor=\"efefef\"><strong>Asma \u2013 Febbre da fieno<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\"><strong>SISTEMA IMMUNITARIO:<\/strong><\/td>\n<td valign=\"top\"><strong>Deficienza immunitaria<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" bgcolor=\"efefef\"><strong>APPARATO DIGERENTE:<\/strong><\/td>\n<td valign=\"top\" bgcolor=\"efefef\"><strong>Ulcera \u2013 Intestino irritabile<\/strong><br \/>\n<strong>Diarrea &#8211; Nausea e Vomito<\/strong><br \/>\n<strong>Colite ulcerativa<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\"><strong>APPARATO GENITALE-URINARIO:<\/strong><\/td>\n<td valign=\"top\"><strong>Problemi di diuresi \u2013 Impotenza \u2013 Frigidit\u00e0<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" bgcolor=\"efefef\"><strong>APPARATO TEGUMENTARIO:<\/strong><\/td>\n<td valign=\"top\" bgcolor=\"efefef\"><strong>Eczema \u2013 Neurodermatite \u2013 Acne<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\"><strong>SISTEMA SCHELETRICO:<\/strong><\/td>\n<td valign=\"top\"><strong>Diminuisce la sintesi della matrice ossea, accelerando l\u2019osteoporosi<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" bgcolor=\"efefef\"><strong>APPARATO ENDOCRINO:<\/strong><\/td>\n<td valign=\"top\" bgcolor=\"efefef\"><strong>Diabete mellito \u2013 Amenorrea<\/strong><br \/>\n<strong>Stanchezza e letargia<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\"><strong>SISTEMA NERVOSO CENTRALE:<\/strong><\/td>\n<td valign=\"top\"><strong>Eccessiva assunzione di cibo \u2013 Insonnia e Depressione<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>NOTA\u00a0 SULLA\u00a0 DEPRESSIONE<\/p>\n<p>I terapisti cognitivisti della University of\u00a0 Pennsylvania come Aaron Beck, ritengono che la depressione non sia un problema emozionale, bens\u00ec un disturbo del pensiero, dove i soggetti vedono il mondo e le loro situazioni personali in modo distorto, con atteggiamento marcatamente negativo.<br \/>\nUna delle pi\u00f9 comuni caratteristiche di questo stato \u00e8 il ritardo psicomotorio, evidenziato da lentezza nei movimenti e nella comunicazione verbale. Qualsiasi cosa si compia, richiede al soggetto un grande sforzo mentale e fisico.<\/p>\n<p>Usando un\u2019espressione semplice, si pu\u00f2 anche affermare che la depressione si pu\u00f2 manifestare quando la corteccia cerebrale crea un pensiero astratto negativo e convince il cervello che si tratta invece di un fatto reale quanto pu\u00f2 esserlo uno stress fisico. In questa prospettiva, nei depressi, la corteccia comunica abitualmente situazioni tristi al resto del cervello. Partendo dunque da questa ipotesi, si potrebbe affermare che interrompere\u00a0 quel tipo di connessioni sinapsiche da quella parte della corteccia, il resto del cervello potrebbe interrompere la condizione di depressione.<\/p>\n<p>Molte persone affette da quella che viene definita\u00a0 depressione maggiore, presentano anomalie come perdita di interesse per il sesso, alterazioni del ciclo veglia-sonno, diminuzione dell\u2019appetito ascrivibili nei cosiddetti \u201csintomi vegetativi\u201c. Il paziente depresso presenta livelli elevati di glucocorticoidi come se fosse un animale inseguito da un predatore. Nella sua realt\u00e0 il depresso combatte una battaglia mentale impari, dove viene avvertita insistentemente la sensazione di un grande pericolo incombente, con perdite motivazionali molto forti a vivere il presente.<\/p>\n<p>Il depresso tende a rinunciare persino a fare le cose pi\u00f9 semplici che potrebbero migliorargli la vita.<\/p>\n<p>Vi sono inoltre in questi soggetti delle evidenze di chimica cerebrale anomala rispetto a persone che non presentano tale disturbo. Molti ricercatori ritengono che i problemi neurochimici nella depressione coinvolgano sia la noradrenalina\u00a0 che la serotonina.<\/p>\n<p>Robert M. Sapolsky sostiene che esistono tuttavia soggetti che cadono in profonda depressione ciclicamente (ad esempio durante la stagione invernale), e sostiene che:<\/p>\n<p>\u201cIndipendentemente dagli eventi esterni della vita, c\u2019\u00e8 un orologio biologico che ha qualcosa a che fare con l\u2019umore e il cui ticchettio ha qualcosa che non v\u00e0\u201d<\/p>\n<table style=\"height: 76px;\" border=\"0\" width=\"218\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td class=\"style2\" valign=\"top\">\n<div align=\"justify\">\n<p class=\"style4\" align=\"left\"><\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Fasi dello stress e depressione Lo STRESS agisce nel nostro organismo in una progressione che determina tre stadi: La REAZIONE D\u2019ALLARME Lo STADIO DI RESISTENZA O DI ADATTAMENTO Lo STADIO [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-6971","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.yogatradizione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/6971","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.yogatradizione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.yogatradizione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.yogatradizione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.yogatradizione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6971"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.yogatradizione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/6971\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6994,"href":"https:\/\/www.yogatradizione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/6971\/revisions\/6994"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.yogatradizione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6971"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}